Esiste uno stato in cui una persona esegue ciò che un'altra suggerisce. La critica tace. La volontà sembra spenta. Di solito lo si spiega con un potere speciale di chi comanda.
La spiegazione è un'altra. Chi si affida ha ceduto a quella persona il proprio metro di giudizio. Non valuta più ciò che gli viene detto. Lo riceve già approvato. È lo stesso passaggio che tiene insieme un gruppo intero. Qui però le persone coinvolte sono due soltanto.
Rispetto all'innamoramento manca una cosa sola. Il desiderio non punta a nessun appagamento. Resta la dedizione, senza lo scopo che la scaricherebbe. Per questo il legame regge e non si consuma. Un desiderio che si sazia scioglie il vincolo.
Resta da spiegare perché questo stato faccia paura. La docilità da sola non giustifica quel senso di minaccia. Sotto lavora una reazione molto antica. Davanti a una figura ritenuta onnipotente l'unica risposta possibile era l'obbedienza passiva. Quella risposta si riaccende ancora oggi, fuori dal nostro controllo.
La ricaduta è concreta. Per capire perché qualcuno ti convince senza argomenti, non guardare la sua forza. Guarda cosa gli hai consegnato senza accorgertene.