Ogni giorno la vita si accorcia. Questo lo sanno tutti. Ma esiste un secondo orologio che quasi nessuno guarda. È quello della mente.
Anche vivendo a lungo, non è detto che la testa regga. La capacità di capire le cose può spegnersi prima del corpo. Chi invecchia male continua a respirare, a mangiare, a desiderare. Quelle funzioni non si fermano.
Si ferma altro. Si ferma la facoltà di usare bene se stessi. Si ferma il distinguere ciò che appare da ciò che è. Si ferma la capacità di decidere con ragione. Tutto questo richiede una mente allenata, e la mente allenata è la prima cosa che cede.
Il meccanismo cambia il conto alla rovescia. Non abbiamo davanti tutto il tempo che ci resta da vivere. Abbiamo il tempo in cui saremo ancora capaci di comprendere. È una finestra più corta, e nessuno avvisa quando si chiude.
Da qui la fretta. Le cose che richiedono lucidità vanno fatte finché la lucidità c'è. Rimandare un pensiero difficile a quando ci sarà più tempo è un errore di calcolo. Il tempo forse arriva. La mente per usarlo forse no.