Chi colpisce per primo fa un danno. Chi risponde al colpo ne fa un altro, e nella maggior parte dei casi paga di più.
La ragione non è morale, è pratica. Chi ha subito parte da una posizione riconosciuta da tutti. Nel momento in cui restituisce, quella posizione sparisce. Da lì in poi ci sono due persone che si colpiscono, e nessuno ricorda più chi ha iniziato.
Il meccanismo è la simmetria. Un conflitto si alimenta con lo scambio, non con il primo gesto. Ogni risposta fornisce all'altro la giustificazione che gli mancava, quindi il colpo successivo arriva più forte e con più ragioni.
C'è anche un costo interno. Rispondere richiede di entrare nello stato di chi ha colpito. Chi ci entra spesso comincia a viverci, e quello stato non si spegne quando finisce lo scontro.
La ricaduta pratica non è subire in silenzio. È distinguere la difesa dalla restituzione. Difendersi limita il danno e mantiene la posizione. Restituire soddisfa per pochi minuti e trasferisce su di te una parte del problema che era dell'altro.