Alcune persone sposano la prima versione che ascoltano. Tutte quelle successive restano relegate a un ruolo minore. Il problema è che la menzogna corre più veloce. Arriva prima e occupa il posto migliore.
Il meccanismo è quello del recipiente nuovo. Una botte appena usata conserva l'odore del primo liquido. Non importa se era buono o cattivo. La mente funziona allo stesso modo con la prima notizia.
Da qui una regola semplice. Non accontentare la volontà con il primo oggetto né la mente con la prima proposta. Lascia sempre spazio a una seconda versione dei fatti. Aspetta la seconda o la terza edizione della notizia.
La superficialità diventa pericolosa quando si nota. Chi ha cattive intenzioni corre a colorare per primo la mente del credulone. Sa che la prima impressione resterà come sfondo. Gli basta arrivare prima degli altri.
C'è infine un legame poco piacevole. Essere schiavi delle proprie impressioni indica poca capacità di giudizio. Da lì a essere schiavi delle proprie passioni la distanza è breve.