Il prestigio ha una condizione di esistenza precisa. Vive finché non viene messo in discussione. Figure venerate, eroi e dogmi si impongono e non si esaminano. Appena si aprono all'esame, cominciano a svanire.
Il motivo sta nel modo in cui il prestigio agisce. Non è una tesi che vince un confronto. È una sospensione del confronto. Discutere significa riportare l'oggetto sul piano degli argomenti. Lì va difeso come qualsiasi altra cosa. Su quel piano il vantaggio è già perso, quale che sia l'esito.
Da qui una regola sorprendente. Non serve vincere la discussione per intaccare un prestigio. Basta ottenere che la discussione avvenga. Chi difende un'autorità lo sa per istinto. Per questo evita il confronto invece di affrontarlo.
L'osservazione vale anche in piccolo. Una persona che deve spiegare perché merita rispetto ne ha già perso una parte. Il rispetto che si giustifica non è più lo stesso rispetto.