Condividere i segreti di chi sta più in alto sembra un privilegio. In realtà è quasi sempre un peso. Credi di dividere il frutto e ricevi solo la buccia. Molti si sono rovinati proprio facendo i confidenti.
Il meccanismo è il fastidio dello specchio. Chi ti ha mostrato una sua debolezza ricorda che tu l'hai vista. Non guardiamo con favore chi ci ha visti in cattiva luce. Molti spaccano lo specchio che ricorda loro un difetto.
C'è anche una questione di libertà. Chi confida un segreto si mette nelle mani di chi ascolta. Per una persona potente quella posizione è insopportabile. Cercherà di riprendersi la libertà persa, e per farlo travolgerà tutto.
La confidenza tra amici presenta lo stesso rischio, in scala ridotta. Un segreto condiviso crea una dipendenza in entrambe le direzioni. La dipendenza dura finché dura l'affetto, non oltre.
Meglio farsi ricordare per i benefici dati che per i favori ricevuti. E soprattutto conviene non raccontare segreti e non ascoltarne.