La sciocchezza non sta nel commettere uno sbaglio. Sta nel non saperlo nascondere dopo averlo commesso. Sbagliano tutti, prima o poi.
La differenza è nel dopo. Chi ha giudizio prova a coprire l'errore. Chi non ne ha lo racconta in giro, quasi con orgoglio.
Il motivo è che la reputazione funziona in modo asimmetrico. Dipende più da ciò che resta nascosto che da ciò che viene fatto. Chi non riesce a vivere in modo irreprensibile deve almeno vivere con prudenza.
Gli errori delle persone in vista hanno un effetto amplificato. Somigliano alle eclissi dei corpi più luminosi. Nessuno guarda una luce piccola che si spegne. Tutti guardano quella grande. Anche i desideri vanno tenuti riservati, e i difetti ancora di più.
Perfino tra amici è raro che convenga esporre le proprie debolezze. Se possibile conviene nasconderle anche a se stessi. Qui aiuta un'altra regola di vita. Imparare a dimenticare è una capacità, non una perdita.