Dire la verità è rischioso, ma chi è onesto non può evitarlo. Il problema non è se dirla. È come.
Il meccanismo del danno è l'illusione perduta. Quando la verità distrugge un'immagine di sé, arriva come pura amarezza. Chi ascolta non discute il contenuto. Difende la propria immagine.
Per questo serve tecnica. Chi conosce bene l'animo umano studia il modo di addolcire la pillola. Con la stessa verità si può incoraggiare una persona o abbatterla. Cambia solo la forma della consegna.
Un accorgimento efficace è lo spostamento nel tempo. Tratta le cose di oggi come se fossero passate da un pezzo. La distanza toglie la difesa immediata. Chi ascolta può guardare il fatto senza sentirsi sotto accusa.
Vale infine una regola di dosaggio. A chi capisce basta un accenno. Se l'accenno non basta, spesso è il momento di tacere. Con chi ha potere questa cautela serve ancora di più. Chi comanda può semplicemente allontanare la persona che lo contraddice.