Un gruppo diventa difficile da guidare proprio quando viene guidato troppo. Sembra il contrario del buon senso. Il meccanismo però è chiaro.
Ogni intervento dall'alto cambia le condizioni in cui gli altri decidono. Chi sta sotto si riorganizza per adattarsi, e quell'adattamento produce effetti che nessuno aveva previsto. Servono allora nuovi interventi per correggerli. La correzione genera altri adattamenti, e il ciclo riparte.
C'è un secondo effetto, sulla responsabilità. Dove tutto è già deciso, nessuno ha motivo di risolvere un problema per conto proprio. La capacità di aggiustare le cose sul posto si atrofizza. Quindi ogni intoppo torna in alto, e chi comanda si convince che serva ancora più controllo.
Da qui una spirale. Più regole significano più casi non previsti, e ogni caso non previsto chiede una regola nuova. Il sistema cresce e diventa più fragile a ogni giro.
La ricaduta pratica è misurare il costo di ogni intervento. Non basta chiedersi se una regola migliora la situazione. Bisogna chiedersi quante regole ulteriori richiederà, e quanta capacità di decidere toglie a chi sta sotto.