Ogni vittoria genera rancore. Quella ottenuta su chi sta sopra di te costa più di tutte. Non perché sia sbagliata. Perché nessuno la perdona.
Non tutti i vantaggi pesano uguale. Su alcuni gli altri concedono senza problemi. La fortuna, l'aspetto, il buon umore. Su uno solo non concedono niente. È il buon senso. Chi comanda considera il giudizio la sua qualità propria. Superarlo lì non è una vittoria tecnica. È una sottrazione di ruolo.
Da qui la regola sul modo di dare consigli. Un consiglio va offerto come il ricordo di qualcosa che l'altro sapeva. Non come la scoperta di qualcosa che non aveva visto. Il contenuto è identico. L'effetto è opposto. Nel primo caso l'altro si sente confermato. Nel secondo si sente scoperto.
Le stelle sono luminose quanto il sole. Non gareggiano mai con lui in visibilità.
Non si tratta di nascondere quello che sai. Si tratta di distinguere due momenti. Quello in cui conta avere ragione. E quello in cui conta far funzionare la cosa.