Chi si allena a combattere ha bisogno di qualcuno che gli resista. Senza avversario non c'è allenamento. La resistenza non è un intoppo lungo il percorso. È il percorso.
Lo stesso vale per le qualità che si esercitano nei rapporti. La pazienza si sviluppa solo dove qualcuno la mette alla prova. La calma cresce dove qualcosa la disturba. Chi ti insulta ti sta offrendo un carico da sollevare.
Il meccanismo somiglia a quello del muscolo. Uno sforzo dentro la tua portata rompe qualcosa in piccolo. Poi il corpo ricostruisce più forte di prima. Un ambiente senza attrito non produce nessuna capacità nuova. Produce persone fragili al primo urto.
Questo non rende buona la persona che ti tratta male. Sbaglia per conto suo e ne risponde lei. Ma il valore che quella situazione ha per te lo decidi tu.
C'è un limite da tenere presente. Il carico allena solo se resta sostenibile. Un peso troppo grande non rafforza, schiaccia. Quindi vale scegliere quali attriti tenere e da quali allontanarsi. Lo farebbe chiunque si alleni con criterio.