Alcune persone valgono di più fuori dal luogo in cui sono nate. Per farsi riconoscere devono attraversare un confine.
Il meccanismo è la memoria del contesto. Chi ti conosce da sempre ricorda i tuoi inizi. Ricorda l'errore, la goffaggine, la versione precedente di te. Quel ricordo si sovrappone a ciò che sei diventato. Nel luogo d'origine anche l'invidia trova terreno più fertile, perché il confronto è diretto.
Da lontano funziona il contrario. Ciò che viene da fuori sembra già finito e completo. Non se ne conosce la storia. Si vede solo il risultato. Per questo un oggetto comune portato da lontano viene stimato più di uno vicino.
L'immagine classica è la statua sull'altare. Chi l'ha vista come tronco in giardino non la venera. Gli altri sì, perché per loro è sempre stata una statua.
Non è una legge da subire passivamente. Serve a scegliere dove giocare le proprie carte. In un contesto nuovo il tuo lavoro parla per primo. Nel contesto di sempre parla prima la tua biografia.