Cento Cento
I Discorsi

Pillola

Correggere gli altri richiede di reggere lo stesso esame

Chi ha potere può rimproverare chiunque, anche senza meriti. La forza sostituisce l'autorità. Il rimprovero funziona finché la forza resta.

Chi non ha potere ha una sola risorsa. Deve essere pulito sul punto di cui parla. È l'unica cosa che rende ascoltabile una correzione.

Il meccanismo sta nella testa di chi ascolta. Una critica costringe a un confronto sgradevole. La prima difesa disponibile è guardare chi la fa. Se chi parla ha lo stesso difetto, la difesa è pronta e il contenuto sparisce. Non conta più se aveva ragione.

Da qui una conseguenza poco comoda. La tua credibilità su un tema si costruisce prima di aprire bocca. Si costruisce nelle ore in cui nessuno ti guarda.

C'è anche una seconda condizione. Occuparsi di come vivono gli altri sembra invadenza. Smette di sembrarlo quando fa parte di un ruolo riconosciuto. Chi guida un gruppo controlla il lavoro dei suoi e nessuno lo chiama ficcanaso. La stessa attenzione, senza quel ruolo e senza quella cura, diventa curiosità sgradevole.

La prova pratica è una domanda sola. Prima di correggere qualcuno, chiediti se reggeresti lo stesso esame sul punto. Se la risposta è no, hai due lavori da fare e il primo riguarda te.

Resta curioso

Se una critica viene respinta guardando chi la fa, come si può correggere qualcuno su un difetto che si ha ancora?

Correlati

  1. Cercare i difetti degli altri fa crescere i propri Buddha · Dhammapada
  2. Chi calcola anche la propria figura sta risolvendo due problemi insieme Sun Tzu · L'arte della guerra
  3. Il difetto del tuo ambiente lo assorbi senza accorgerti Baltasar Gracián · Oracolo manuale e arte di prudenza
  4. Il rimedio giusto dipende da dove pende lo squilibrio Laozi · Tao Te Ching
  5. Perché un solo difetto oscura tutti i pregi Baltasar Gracián · Oracolo manuale e arte di prudenza
  6. La felicità costruita sul danno di un altro non arriva mai intera Buddha · Dhammapada
Un allenatore fuori forma può ancora insegnare benissimo. Perché in certi campi la coerenza personale conta poco e in altri decide tutto?

Correlati

  1. Un maestro solo non copre tutto il sapere P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  2. Si capisce davvero solo quando lo sente anche il corpo P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  3. Essere buoni è un mestiere, non un'indole Marco Aurelio · Meditazioni
  4. L'esperto e l'inesperto si reggono a vicenda Laozi · Tao Te Ching
  5. Bastano poche persone per spegnere lo spirito critico Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  6. Una carica non ti dà la competenza per esercitarla Epitteto · I Discorsi
Quando l'attenzione ai comportamenti altrui smette di essere cura e diventa controllo, quali segnali lo rivelano a chi la esercita?

Correlati

  1. Le persone migliori conviene metterle dove si raccolgono le informazioni Sun Tzu · L'arte della guerra
  2. Quando aspettare è già la sconfitta Sun Tzu · L'arte della guerra
  3. Il rito segna il passaggio, non lo produce P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  4. Un'informazione uscita troppo presto lavora contro chi la possiede Sun Tzu · L'arte della guerra
  5. Certi passaggi non si forzano, si preparano accumulando P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  6. Il momento più fragile è quello del passaggio Sun Tzu · L'arte della guerra

Cominciamo ›