Chi decide di cambiare abitudini scopre presto un prezzo nascosto. Molte amicizie non poggiano sulla persona, ma su ciò che si faceva insieme. Piacevi perché bevevi, cantavi, ridevi delle stesse cose. Togli quelle azioni e togli anche il motivo per cui piacevi.
Il meccanismo è semplice. L'affetto nato da un comportamento condiviso finisce quando il comportamento finisce. Non è un tradimento di nessuno. È solo la fine della base su cui quel legame stava in piedi.
Da qui nasce l'errore più comune. Si prova a cambiare restando ugualmente graditi a chi non cambia. Questo doppio obiettivo fallisce due volte. Non avanzi davvero, perché ogni passo lo negozi con gli altri. E non ottieni più nemmeno l'approvazione di prima, perché ormai sei a metà strada.
Nessuno migliora guardando in due direzioni insieme. Le due strade chiedono comportamenti opposti. Un carattere non si mescola con il suo contrario.
Conviene allora scegliere in modo esplicito. Vuoi restare quello di prima e conservare quell'affetto. Oppure vuoi diventare diverso e accettare di perderlo. Entrambe le scelte sono legittime. Solo l'indecisione non lo è, perché consuma tempo senza produrre niente.
Chi sceglie smette anche di sentirsi in colpa. Sa cosa ha lasciato e sa cosa ha preso al suo posto.