Un gruppo è sempre inferiore al singolo sul piano dell'intelligenza. Sul piano dei sentimenti la cosa cambia. Lì può essere molto peggiore del singolo oppure molto migliore. Tutto dipende da come viene suggestionato.
La trasformazione arriva prima ancora che si perda l'indipendenza. Cambiano le idee e cambiano i sentimenti. L'avaro diventa generoso, lo scettico si convince, l'onesto arriva al crimine, il pauroso trova coraggio. Sono passaggi che nessuno accetterebbe da solo, e in mezzo agli altri avvengono in poche ore.
Guardare i gruppi solo dal lato criminale è quindi un errore di lettura. Lo stesso meccanismo che porta alla ferocia porta anche al sacrificio. Le imprese collettive più generose nascono dalla spinta che produce le violenze di massa. Cambia la direzione, non la forza.
La domanda utile non è quindi se un gruppo sia buono o cattivo. La domanda è quale suggestione lo sta orientando adesso. Gli slanci collettivi sono poco ragionati, eppure fanno la storia. Se contassero solo le azioni decise a mente fredda, resterebbe pochissimo da raccontare.