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Pillola

Tagliare la pianta lascia intatta la radice

Un albero tagliato ricresce. Finché la radice è viva, il tronco torna. Chi taglia solo quello che si vede rifà lo stesso lavoro ogni anno.

Vale per i comportamenti che vuoi cambiare. Il comportamento è la parte visibile. Sotto c'è quello che lo alimenta, cioè il bisogno che quel gesto sta soddisfacendo. Togli il gesto e lascia il bisogno, e il gesto ritorna in un'altra forma.

Il meccanismo è la struttura di alimentazione. Ogni abitudine ha una o due cose che la nutrono, come una situazione ricorrente, una compagnia, un'ora vuota della giornata. Quelle sono le radici. Finché restano, il terreno è pronto e la pianta risale.

Per questo chi vuole liberarsi di qualcosa scava invece di potare. Scavare è più faticoso e dà meno soddisfazione immediata. Non si vede un risultato subito, ma non si ripete ogni anno.

La ricaduta pratica è una domanda da farsi prima di cominciare. Vale la pena chiedersi cosa nutre quel comportamento dentro la settimana. Senza una risposta, stai per tagliare un tronco che ricrescerà.

Resta curioso

Se ogni abitudine ha una o due radici, come si distingue una radice vera da una condizione che la accompagna soltanto?

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In quali problemi organizzativi si ripresenta lo stesso errore, cioè intervenire ogni volta sul sintomo che si vede?

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Se estirpare la radice è sempre meglio che potare, cosa succede a chi rimanda ogni azione finché non ha individuato la causa profonda?

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