Ci sono cose che si capiscono senza andare a vederle. Non perché l'esperienza non serva, ma perché quello che si cerca non sta nei singoli casi. Sta nella regola che li produce tutti.
Il meccanismo è la ripetizione dei principi. Le situazioni sono infinite, i modi in cui le cose funzionano sono pochi. Chi ha capito come si comporta un sistema riconosce lo stesso schema in un mestiere che non ha mai praticato. Chi invece colleziona casi senza estrarne la regola resta fermo al primo.
Da qui un effetto poco intuitivo. Oltre un certo punto, andare più lontano riduce la comprensione. Ogni luogo nuovo aggiunge dettagli, e i dettagli occupano l'attenzione che servirebbe a vedere la struttura comune. Si torna con più materiale e meno idee.
C'è anche una parte scomoda. Molto movimento è un modo per rimandare il lavoro di capire. Quel lavoro è fermo, lento e non ha niente da mostrare.
La prova pratica è semplice. Dopo un'esperienza nuova, prova a dire in una frase cosa hai capito che valga anche altrove. Se non esce niente, hai raccolto casi, non conoscenza.