Un gruppo tenuto insieme da un affetto condiviso include chi lo riceve. Con lo stesso movimento esclude chi resta fuori da quell'affetto. Le due cose non sono separabili, sono un unico gesto visto da due lati.
Ne segue una conseguenza dura. Anche una comunità che si dichiara fondata sull'amore risulta severa verso chi non le appartiene. Non per incoerenza dei singoli. Il legame che protegge i membri semplicemente non arriva agli altri, e verso di loro nulla trattiene l'ostilità.
Il meccanismo non dipende dal contenuto che il gruppo dichiara. Sostituisci una fede condivisa con un'idea politica e ottieni la stessa intolleranza verso chi sta fuori. Sostituiscila con una visione scientifica e, se quella visione conta abbastanza per molte persone, il risultato si ripete uguale.
Da qui una lettura meno consolante di un fatto storico. La minore violenza tra fedi diverse rispetto ai secoli passati non prova che le persone siano diventate più miti. Prova soprattutto che quei legami si sono indeboliti.
Resta una ricaduta utile. Per prevedere quanto un gruppo sarà duro verso l'esterno, conta poco il contenuto che dichiara. Conta quanto è forte il legame che tiene dentro i suoi.