Chi si prepara a un confronto misura quasi sempre se stesso. Guarda le proprie risorse e decide se si sente pronto. È una valutazione che dice poco. L'esito non dipende da quanto sei forte, ma da quanto sei forte rispetto all'altro.
La correzione è semplice e poco praticata. Scegli pochi assi e valuta entrambe le parti su ognuno. Chi ha persone più convinte. Chi ha una guida più capace. Chi applica le regole con più costanza. Gli assi giusti sono quelli su cui l'esito cambia davvero.
Il meccanismo è il confronto appaiato. Un giudizio assoluto sulla propria forza non ha una scala di riferimento. Un confronto su un asse ha solo tre esiti possibili, meglio, peggio o pari. Su tre esiti si sbaglia molto meno.
Il risultato non è un numero, è una mappa. Vedi dove sei avanti e dove sei dietro. Capisci quale asse conviene cambiare e quale conviene evitare.
La previsione che ne esce è grossolana ma onesta. Quasi sempre batte la sensazione di essere pronti.