Le grandezze che misuriamo hanno rapporti variabili. Una cosa è dieci volte l'altra, oppure mille volte. Il rapporto tra due livelli di realtà funziona in modo diverso. È sempre lo stesso, ed è il rapporto tra zero e infinito.
La geometria offre l'immagine giusta. Un punto sta a una linea come una linea sta a una superficie. Il punto non ha lunghezza, quindi dentro la linea vale zero. La linea non ha spessore, quindi dentro la superficie vale zero. Ogni volta il passaggio aggiunge una dimensione intera, non una quantità.
Qui sta il meccanismo. Ciò che manca al livello inferiore non è quantità, è una direzione in cui estendersi. Per questo nessuna somma di punti produce una linea. Puoi accumularne quanti vuoi e resterai sempre a distanza infinita dalla linea.
La conseguenza è dura e utile. Un cambio di livello non si ottiene facendo di più. Si ottiene solo aggiungendo una direzione che prima non esisteva. Chi vuole salire di piano accumulando la stessa cosa resta esattamente dove si trova.
Vale per il sapere come per la geometria. Mille informazioni sullo stesso piano non producono una comprensione di piano superiore. Serve un modo nuovo di collegarle, cioè una dimensione in più.