L'affetto per un amico, la dedizione a un'idea, l'attaccamento a sé sembrano cose separate. Trattarli come forze diverse è però una scelta, non un'osservazione.
L'ipotesi opposta è che si tratti di una sola energia. Il suo nucleo è la spinta che avvicina due persone fino a volerle unite. Quella stessa spinta, deviata dallo scopo iniziale o trattenuta, si posa altrove. Si posa sui figli, sugli amici, su un mestiere, su un'idea astratta.
Il motivo per crederci non è teorico. È che le forme deviate conservano due segni riconoscibili. Il primo è la disponibilità a sacrificarsi per l'oggetto scelto. Il secondo è la spinta continua ad avvicinarsi.
Chi tiene a un'idea rinuncia a comodità e cerca modi di starle vicino. Sono gli stessi comportamenti che si osservano in chi ama una persona. Segni uguali fanno pensare a una origine comune.
La ricaduta è sul modo di leggere se stessi. Un attaccamento che sembra freddo e astratto muove le stesse energie di un legame caldo. Per questo perdere un progetto può fare male quanto perdere qualcuno.