Alcuni tengono più al rispetto delle regole del gioco che a vincerlo. È una posizione nobile e quasi sempre perdente.
Il meccanismo è di attenzione. Chi guarda da fuori non vede i dettagli del percorso. Vede come è andata a finire. Il fallimento finale cancella il ricordo della cura messa prima. Nessuno risale la catena delle decisioni.
Chi vince non deve spiegare niente. La spiegazione serve soltanto a chi ha perso. Un buon esito dora tutto quello che c'è stato dietro, anche i passaggi discutibili. Chi arriva in fondo non perde nulla per la strada che ha scelto.
Da qui una conseguenza scomoda. A volte fa parte dell'arte di vivere violare le regole dell'arte. Succede quando non esiste altro modo di chiudere bene.
Non è un invito a fare qualunque cosa. È un promemoria su come funziona il giudizio degli altri. Chi decide di restare fedele al metodo deve sapere che pagherà il conto da solo.