Osservare se stessi sembra una cosa sola. Sono due, e non vanno d'accordo. Una è registrare quello che accade. L'altra è cercare la causa di quello che accade.
Appena compare una reazione strana arriva la domanda. Perché succede così. Perché proprio adesso. La mente parte a cercare la risposta e si allontana dal fatto.
Qui sta il meccanismo. L'attenzione è una sola. Se la usi per costruire una spiegazione non la stai usando per guardare. L'osservazione si ferma senza che tu te ne accorga. Spesso ti dimentichi perfino di averla iniziata.
Il risultato è un'ora di riflessione e nessun dato nuovo. Hai una teoria elegante su un episodio, e non hai visto i dieci episodi successivi.
La regola pratica è semplice. All'inizio si registra e basta. Si annota cosa è accaduto e in che momento. Le spiegazioni arrivano dopo, quando il materiale raccolto è abbastanza.