Gran parte dell'ansia davanti a una scelta viene da una confusione. Si tratta la decisione come un rischio da temere invece che come una domanda a cui rispondere.
La domanda è sempre la stessa. Cosa va fatto qui. E ha una procedura in tre casi.
Se vedi chiaro, procedi e non tornare indietro. Il ripensamento continuo non aggiunge informazioni, consuma solo energia.
Se non vedi chiaro, fermati e cerca chi ne sa più di te. Fermarsi non è debolezza, è la risposta corretta a una mancanza di informazione.
Se qualcosa ti ostacola, vai avanti con quello che hai. Resta su ciò che ti sembra giusto. Il risultato può mancare. Se manca, che manchi mentre cercavi la cosa giusta.
L'effetto di questa procedura è strano da spiegare. Chi la segue è insieme tranquillo e attivo. Tranquillo perché non ha una decisione irrisolta che gira a vuoto. Attivo perché ogni caso porta a un'azione, anche il caso in cui la risposta è aspettare.