Entrando in un raduno improvviso una persona perde le proprie caratteristiche. Perde la continuità, la coscienza di sé e il proprio posto. Perde anche la distinzione dagli altri con cui prima si misurava. Restituire al gruppo quelle qualità è ciò che lo rende stabile.
La prima condizione è la continuità nel tempo. Può venire dalle stesse persone che restano a lungo. Oppure da posizioni fisse assegnate a chi si avvicenda.
La seconda è un'idea condivisa di cosa sia il gruppo. Ognuno deve avere in testa la sua natura e la sua funzione. Solo così nasce un rapporto affettivo verso l'insieme.
La terza è il confronto con altri gruppi simili ma diversi. Anche la rivalità serve, perché dà contorni a ciò che si è. La quarta sono tradizioni e usanze sui rapporti interni. La quinta è una struttura, con compiti diversi e specializzati.
Le cinque condizioni non sono una lista casuale. Ognuna restituisce al gruppo una proprietà che appartiene al singolo. Un gruppo organizzato è un gruppo che si comporta come una persona.