Chi ripete a memoria molte regole senza praticarle assomiglia a un mandriano. Conta animali che appartengono a un altro. Il conteggio è preciso e non gli dà nulla.
Il meccanismo riguarda la differenza tra sapere una cosa e saperla fare. Ripetere una formula usa la memoria. Applicarla usa il corpo, il tempo e le occasioni reali. Sono due capacità diverse, allenate da esercizi diversi. La prima cresce leggendo, la seconda solo agendo.
C'è anche un inganno di sensazione. Capire una regola dà subito un senso di possesso. Quella sensazione somiglia molto a quella di chi la pratica da anni. Somiglia, ma non predice nulla su come ti comporterai quando servirà.
Per questo poche righe praticate valgono più di molte pagine ricordate. Chi ha lasciato andare avidità, ostilità e confusione ha ottenuto qualcosa che resta. Chi ha soltanto imparato le definizioni deve ricominciare ogni volta da capo.
La ricaduta pratica è una prova semplice. Prendi un principio che dici di condividere. Cerca l'ultima occasione in cui applicarlo ti è costato qualcosa. Se non trovi l'occasione, non è ancora tuo. È un animale nel recinto di qualcun altro, che tu stai soltanto contando.