Conviene fare del bene poco per volta e spesso. Un solo favore enorme rovina il rapporto invece di rafforzarlo.
Il meccanismo sta nella restituzione. Finché l'altro pensa di poter ricambiare, il debito resta vivo e persino piacevole. Quando capisce che non potrà mai ricambiare, il debito diventa umiliazione. A quel punto tende a sparire. Molti preferiscono diventare nemici piuttosto che debitori per sempre.
C'è anche un effetto di memoria. Chi è stato aiutato non ama avere sempre davanti chi lo ha aiutato. La tua presenza gli ricorda una fase in cui non bastava a se stesso. Per questo il beneficio va dosato e mai esibito.
Ne segue una regola scomoda. Chi dà troppo non dona, vende. Il prezzo è la libertà dell'altro, e prima o poi viene contestato.
L'arte più utile è un'altra. Trovare ciò che a te costa poco e all'altro serve molto. Un'informazione, una presentazione, una precedenza. Il valore percepito è alto e il debito resta leggero. Così la gratitudine dura invece di rompersi.