Il modo migliore per rispondere a un torto è non diventare come chi lo ha fatto. Non è un consiglio di buone maniere. È una valutazione di costi.
Chi restituisce il colpo con lo stesso metodo adotta il metodo dell'altro. Da quel momento condivide con lui la parte peggiore. La differenza tra i due sparisce, e sparisce proprio nel punto che ti aveva fatto male.
C'è anche un effetto sulla misura del danno. Il torto ricevuto è un fatto singolo e finito. Diventare una persona che tratta gli altri così è un cambiamento stabile. Il primo passa, il secondo resta e si applica a tutti quelli che incontri dopo.
Non significa restare fermi. Puoi difenderti, chiedere conto, interrompere un rapporto, rivolgerti a chi decide. Sono azioni che nascono dal tuo criterio, non dal suo.
La prova pratica è semplice. Prima di rispondere chiediti se avresti scelto quel gesto anche senza provocazione. Se la risposta è no, stai usando il manuale di un altro. Se la risposta è sì, è una tua decisione e la puoi difendere.