Alla rabbia si risponde con rabbia, alla bugia con la bugia, all'avidità con la chiusura. Sembra la reazione ovvia, e infatti non risolve mai niente.
Il meccanismo è la conferma delle regole del gioco. Ogni scambio stabilisce implicitamente su quale terreno si sta giocando. Quando rispondi con la stessa moneta, accetti quel terreno. Da quel momento vince chi è più bravo in quel gioco, e di solito è chi lo ha proposto.
Rispondere con l'opposto fa un'altra cosa. Non è un gesto di bontà. È un cambio di campo. La generosità davanti all'avidità toglie all'altro il vantaggio che aveva. La verità davanti alla menzogna fa lo stesso. Lo obbligano a giocare dove non si era preparato.
C'è anche un effetto sugli spettatori. In uno scambio simmetrico i due contendenti diventano indistinguibili. In uno scambio asimmetrico la differenza tra i due diventa evidente a chiunque guardi.
La ricaduta pratica è una domanda prima di reagire. Se rispondo così, quale gioco sto accettando. Spesso la risposta migliore non è più dura. È di un altro tipo.