Vincere sembra la fine di un conflitto. Quasi sempre è l'inizio della sua fase successiva.
Il meccanismo è che una vittoria produce un perdente, e il perdente non sparisce. Resta nello stesso ambiente, con un motivo in più per opporsi e con la memoria precisa di come è andata. Il conflitto non si chiude. Cambia forma e aspetta.
Da qui deriva una differenza importante tra due obiettivi che sembrano uguali. Vincere una discussione significa portare a casa il punto. Risolvere una questione significa uscirne senza lasciare qualcuno che lavora contro.
Chi ha smesso di cercare sia la vittoria sia la sconfitta ottiene una cosa che i vincitori non hanno. Non deve difendere niente. Nessuno prepara la rivincita contro di lui.
La ricaduta pratica è nella scelta del momento in cui insistere. Se il rapporto continuerà nel tempo, un accordo mediocre e condiviso rende più di una vittoria netta. Se non ci si rivedrà mai più, la vittoria costa poco. La domanda giusta è quanto durerà la relazione.