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Pillola

Ogni vittoria lascia un perdente che resta

Vincere sembra la fine di un conflitto. Quasi sempre è l'inizio della sua fase successiva.

Il meccanismo è che una vittoria produce un perdente, e il perdente non sparisce. Resta nello stesso ambiente, con un motivo in più per opporsi e con la memoria precisa di come è andata. Il conflitto non si chiude. Cambia forma e aspetta.

Da qui deriva una differenza importante tra due obiettivi che sembrano uguali. Vincere una discussione significa portare a casa il punto. Risolvere una questione significa uscirne senza lasciare qualcuno che lavora contro.

Chi ha smesso di cercare sia la vittoria sia la sconfitta ottiene una cosa che i vincitori non hanno. Non deve difendere niente. Nessuno prepara la rivincita contro di lui.

La ricaduta pratica è nella scelta del momento in cui insistere. Se il rapporto continuerà nel tempo, un accordo mediocre e condiviso rende più di una vittoria netta. Se non ci si rivedrà mai più, la vittoria costa poco. La domanda giusta è quanto durerà la relazione.

Resta curioso

Se il perdente resta nell'ambiente, quali condizioni permettono a un conflitto di chiudersi davvero invece di trasformarsi?

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In una discussione di lavoro in cui hai ragione e puoi dimostrarlo, cosa conviene fare della parte che avresti diritto di rivendicare?

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Se ogni vittoria prepara una rivincita, come si spiega la stabilità di certi accordi nati da una sconfitta netta?

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