Il corpo umano può assumere un numero enorme di posizioni. Nella pratica ciascuno ne usa pochissime. Il modo di stare in piedi, di sedersi, di gesticolare resta lo stesso per anni.
Questo repertorio ristretto non nasce a caso. Si forma presto, per imitazione dell'ambiente in cui si cresce. Un gruppo, un mestiere, un'epoca hanno un loro insieme di gesti riconoscibili. Chi ci vive dentro ne prende una parte e la tiene.
Il punto interessante è la stabilità. Le opinioni cambiano, i gusti cambiano, i gesti quasi mai. Sono la cosa più permanente che una persona possiede, proprio perché nessuno li osserva.
Da questa stabilità nasce un potere silenzioso. Un repertorio ristretto di movimenti sostiene un repertorio altrettanto ristretto di pensieri e di stati d'animo. La forma resta uguale anche quando il contenuto sembra nuovo.
La ricaduta pratica è un metodo di osservazione. Per capire come funziona una persona conviene guardare come si muove, non solo cosa dice. I gesti sono la parte di lei che non ha imparato a presentarsi.