Ci sono situazioni in cui si investe per anni e tutto si decide in un giorno solo. Le posizioni restano ferme a lungo. Poi arriva un momento breve in cui l'esito si fissa. Chi arriva lì senza sapere come sta l'altra parte spreca tutto quello che ha accumulato prima.
Eppure è proprio la spesa per sapere quella che viene tagliata per prima. Costa poco rispetto al resto. Non produce nulla di visibile. Chi la firma non riceve applausi, e chi la nega sembra prudente.
Il meccanismo dell'errore sta nella sproporzione tra le due cifre. Il mantenimento di un'impresa lunga assorbe ogni giorno somme enormi. Pagare bene chi porta notizie costa una frazione di quella cifra quotidiana. Rifiutare la frazione per proteggere il totale è il contrario della prudenza.
C'è anche un effetto meno ovvio. Chi non paga le informazioni non resta senza informazioni. Ne riceve di gratuite, cioè quelle che gli altri hanno interesse a fargli avere. L'assenza di una spesa dedicata non produce silenzio. Produce dipendenza da fonti che non hai scelto.
Quindi la domanda giusta non è quanto costa sapere. È quanto vale il giorno in cui tutto si decide.