Un piano costruito solo sul guadagno è un piano che non ha ancora incontrato la realtà.
Ogni mossa vantaggiosa porta con sé un costo. Sposta risorse, scopre un fianco, chiude altre strade. Se la valutazione considera solo il premio, quel costo arriva comunque. Arriva a sorpresa e nel momento peggiore.
Per questo il giudizio utile mescola le due facce. Non si tratta di pessimismo. Si tratta di rendere il guadagno atteso più simile a quello reale. Un'aspettativa temperata sopravvive all'urto, un'aspettativa gonfia si rompe al primo imprevisto.
Il meccanismo riguarda le decisioni successive. Chi ha previsto lo svantaggio lo riconosce quando compare e continua il piano. Chi non lo ha previsto legge lo stesso evento come il segno che tutto sta fallendo. Cambia strada proprio quando basterebbe proseguire.
Ecco perché due persone davanti alla stessa difficoltà si comportano in modo opposto. Non differiscono per fortuna. Differiscono per quanto quella difficoltà era già stata immaginata.
In pratica conviene scrivere accanto a ogni beneficio atteso il prezzo che comporta. Se il piano regge lo stesso, è un piano. Se regge solo togliendo la colonna dei costi, è un desiderio.