Una roccia non si sposta quando il vento cambia direzione. Le persone stabili si comportano così davanti al giudizio degli altri. Non fingono indifferenza. Semplicemente non usano quel giudizio come bussola.
Il meccanismo è la fonte del criterio. Chi valuta il proprio lavoro con uno standard interno riceve lode e critica come semplici informazioni. Poi le confronta con quello standard. Chi non ha uno standard interno usa le reazioni altrui al suo posto. In quel caso ogni commento diventa una revisione del proprio valore.
La conseguenza è un'oscillazione continua. La stessa persona si sente capace la mattina e inutile la sera. Nel frattempo il suo lavoro non è cambiato di una virgola. È cambiato il vento, non la roccia.
Attenzione a non confonderlo con il rifiuto di ascoltare. La roccia sente il vento, ma non si sposta a ogni raffica. Una critica tecnica precisa modifica il lavoro. Un giudizio generico sulla persona non modifica niente.
Il criterio pratico è chiedersi cosa cambierebbe nel proprio comportamento se il commento fosse vero. Se cambia qualcosa, quel commento è informazione. Se non cambia nulla, è solo vento.