Qualcuno annuncia che si comporterà lealmente con te. Quella dichiarazione è già un segnale, e non è buono. Non c'è bisogno di avvisare. La lealtà si vede dagli atti in poco tempo.
Il motivo è che il carattere non si nasconde a lungo. Si legge nella voce, nello sguardo, nei gesti minimi. Chi è buono e semplice lo mostra senza volerlo, come chi ha addosso un odore forte. Chi gli sta vicino se ne accorge, anche senza farci caso.
Per questo la semplicità recitata non regge. È come un bastone storto che qualcuno cerca di far passare per dritto. Basta poggiarlo a terra e la curva si vede.
Il caso peggiore è l'amicizia finta. Non è una bugia isolata. È una relazione intera costruita sopra una posa. Chi la subisce non può difendersi, perché ha abbassato le difese per definizione.
La ricaduta pratica è doppia. Da un lato, diffida di chi ha bisogno di dichiarare quello che è. Dall'altro, smetti di dichiarare quello che sei tu. Se una qualità c'è, il tempo la mostra senza bisogno di annunci. Se non c'è, l'annuncio la rende solo più evidente.