Conviene togliere la coppa dalle labbra prima dell'ultimo sorso. Vale per il piacere e vale per tutto ciò che si offre agli altri.
Il motivo è economico prima che morale. La domanda misura il valore. Se una cosa è sempre disponibile, il suo prezzo percepito crolla. Se resta un poco di desiderio, il valore si mantiene.
Anche il corpo lo conferma. Attenuare la sete è piacevole, spegnerla del tutto è un'altra cosa. Poco e buono vale due volte. La seconda porzione delude quasi sempre chi la cerca.
L'eccesso di piacere è stato sempre rischioso. Consuma in fretta la fonte del piacere stesso. E lascia una sensazione di vuoto che nessuna quantità riempie.
Il modo per continuare a piacere è quindi lasciare appetito. Meglio suscitare desiderio con l'attesa che con l'abbondanza. Ciò che si conquista dà una gioia doppia. Ciò che arriva sempre non si nota più. Fermarsi un attimo prima è il modo di conservarlo.