Chi suona da solo non trema. Lo stesso musicista entra in sala piena e impallidisce. La differenza non sta nella musica. Da solo vuole soltanto suonare bene. Davanti al pubblico vuole anche piacere. Il primo desiderio dipende da lui. Il secondo dipende dagli altri. L'ansia nasce sempre nel secondo punto.
Ogni volta che ti agiti, guarda cosa stai desiderando. Se quello che vuoi è interamente tuo, non c'è motivo di tremare. Nessuno può toglierti una scelta o un giudizio. Se invece vuoi un risultato che passa per mani altrui, l'agitazione è inevitabile. Non è un difetto di carattere. È il conto esatto di quanto hai puntato fuori di te.
Questo spiega perché l'ansia non si calma con la bravura. Puoi essere il più preparato della sala e tremare lo stesso. La preparazione copre la parte tua. Non copre l'approvazione, che resta degli altri.
Da qui si ricava un uso pratico. Tratta il batticuore come un sintomo, non come una condanna. Il medico legge il pallore e indica l'organo malato. Tu leggi l'agitazione e trovi il desiderio mal riposto. Poi decidi se tenerlo o lasciarlo andare. Quasi sempre basta restringere il desiderio alla parte che dipende davvero da te.