Cento Cento
I Discorsi

Pillola

Non sono i fatti a muoverti, ma il giudizio che dai

Diciamo spesso che una situazione ci ha costretti ad agire. La perdita, il dolore, la paura sembrano cause dirette del comportamento.

Ma la stessa situazione produce reazioni opposte in persone diverse. Chi perde un amico si dispera. Un altro, davanti alla stessa perdita, resta saldo. Se la causa fosse il fatto in sé, l'effetto sarebbe uguale per tutti. Non lo è. Quindi la causa vera sta altrove.

Tra il fatto e la reazione c'è sempre un passaggio nascosto. È il giudizio che dai su quel fatto. Decidi, spesso senza accorgertene, che quella cosa è terribile oppure preziosa oppure insopportabile. Solo dopo arriva l'emozione, e dietro l'emozione il gesto.

Vale anche per le scelte più piccole. Ti alzi dal letto perché hai giudicato che ne valga la pena. Rimandi perché hai giudicato che la cosa possa attendere. Esci da una stanza perché hai giudicato insopportabile restarci. Non sono la morte, l'esilio o il dolore a decidere, ma l'opinione che ne hai.

Questa non è una consolazione. È un cambio di indirizzo. Se la causa stesse fuori di te, l'unico rimedio sarebbe che il mondo cambiasse. Siccome la causa è un tuo giudizio, il punto in cui puoi intervenire esiste ed è raggiungibile. Cambia il giudizio e cambia tutta la catena che ne segue.

Resta curioso

Se il giudizio arriva prima dell'emozione, in quale istante preciso puoi ancora fermarlo?

Correlati

  1. Esamina l'impressione prima di darle ragione Epitteto · I Discorsi
  2. Smontare una cosa prima di giudicarla Marco Aurelio · Meditazioni
  3. Lo spazio tra l'impressione e la reazione Epitteto · I Discorsi
  4. Gli stessi quattro ritmi si ripetono a ogni scala della vita P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  5. Chiedi tempo a un'impressione prima di seguirla Epitteto · I Discorsi
  6. Due appigli contro il trascinamento delle giornate Marco Aurelio · Meditazioni
Se nessun fatto costringe nessuno, come si spiegano le reazioni quasi identiche di intere folle davanti allo stesso evento?

Correlati

  1. Il valore di una lode dipende da chi la pronuncia Marco Aurelio · Meditazioni
  2. Guarda i criteri di chi vuoi che ti approvi Marco Aurelio · Meditazioni
  3. Conta chi ti giudica, non quanti Buddha · Dhammapada
  4. Chi legge da solo non prevede la reazione di una sala Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  5. Cambiare le persone in un collegio non cambia le sue decisioni Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  6. Prima di fare male a qualcuno, il test è ricordare che è come te Buddha · Dhammapada
Quando dici non ho potuto farne a meno, quale giudizio avevi già dato senza accorgertene?

Correlati

  1. Chi promette con facilità mantiene con difficoltà Laozi · Tao Te Ching
  2. Il sapere caricato per una scadenza evapora Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  3. Due idee di scala diversa non si saldano P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  4. Perché una rete di fonti diverse non si lascia ricostruire Sun Tzu · L'arte della guerra
  5. Perché chi nasconde qualcosa la nasconde anche ai suoi Sun Tzu · L'arte della guerra
  6. Chi risponde ha più informazioni di chi comincia Laozi · Tao Te Ching

Cominciamo ›