Cento Cento
Frammenti di un insegnamento sconosciuto

Pillola

Ogni disciplina si fa il suo linguaggio, e nessuno li collega

Ogni ramo del sapere si costruisce un linguaggio preciso per uso interno. Dentro quel recinto le parole funzionano bene.

Fuori smettono di funzionare. Non esiste un linguaggio che tenga insieme i diversi campi. Le persone mescolano i vocabolari di discipline lontane. Poi non sanno più a quale scala appartiene ogni termine.

Il fenomeno peggiora invece di migliorare. Ogni campo produce di continuo nuove nomenclature per distinguersi dai vicini. Più termini esistono, più aumentano i modi di intendere la stessa cosa. L'incomprensione cresce proprio dove si cercava precisione.

Il pezzo che manca non è un altro dizionario. Manca il modo di dire rispetto a cosa un'affermazione vale. Una parola precisa senza scala di riferimento resta ambigua quanto una vaga.

Da qui un criterio semplice. Un linguaggio diventa esatto quando obbliga a dichiarare il punto di vista. Deve dire anche il livello di cui si sta parlando. Chi aggiunge termini senza aggiungere quella indicazione moltiplica soltanto i malintesi.

Resta curioso

Se una parola precisa senza scala resta ambigua, come si dichiara la scala senza allungare ogni singola frase?

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Il linguaggio comune resta impreciso da sempre, eppure le persone cooperano benissimo, quindi cosa colma il vuoto lasciato dalle parole?

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Se ogni nuova nomenclatura aumenta i malintesi, cosa succede a un campo che smette del tutto di coniare termini propri?

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