Lo stesso risultato può costare un mese oppure una giornata. La differenza non sta nella forza di volontà. Sta in quanto si sa di preciso su ciò che si vuole ottenere.
Chi non sa nulla procede per imitazione e paga il prezzo più alto. Ripete gesti duri visti fare da altri, senza conoscere né lo scopo né il modo in cui agiscono. Ottiene qualcosa e non sa dire cosa.
Chi conosce lo scopo ma non il meccanismo fa già meglio. Sa cosa vuole e perché lo vuole, quindi si accorge prima di aver sbagliato strada. Il suo sforzo resta lungo, perché ignora quale leva produce davvero l'effetto.
Chi conosce anche il meccanismo agisce dritto sulla causa. Sa quale stato interno gli serve e quale esercizio lo produce. Concentra il lavoro in una giornata e ottiene ciò che agli altri costa settimane.
Il principio è che la sofferenza prolungata misura spesso quanto poco si sapeva all'inizio. Non è una prova di valore. Quando si conosce la causa esatta di un risultato, la via breve diventa disponibile per chiunque.
Resta una cautela. La scorciatoia esiste solo dove la conoscenza è vera. Applicata a una comprensione parziale, produce risultati rapidi e sbagliati, che sembrano identici a quelli giusti.