Avere molti anni non significa avere esperienza. Il tempo passa comunque, anche a chi non impara niente.
Una persona può ripetere lo stesso anno venti volte e chiamarlo venti anni di mestiere. Dall'esterno la cifra è identica. Dall'interno non è successo quasi nulla.
Il meccanismo è la correzione. L'esperienza si forma quando un tentativo riceve un riscontro chiaro e quel riscontro cambia il tentativo successivo. Servono tutti e tre i pezzi. Se manca il riscontro, gli anni accumulano ripetizioni e non correzioni.
Questo spiega perché certe persone migliorano in fretta e altre restano ferme nello stesso ruolo. Non è la quantità di ore. È quante di quelle ore hanno prodotto un errore visibile e un cambiamento.
Ci sono anche i segni che indicano il contrario dell'esperienza. La certezza che aumenta mentre le domande diminuiscono. La stessa spiegazione data da anni, senza mai una revisione.
La ricaduta pratica è una verifica onesta. Prendi il tuo campo e chiediti cosa fai oggi in modo diverso rispetto a tre anni fa. Se non trovi niente, non hai tre anni in più di esperienza. Hai lo stesso anno, contato tre volte.