I racconti che sopravvivono attribuiscono a una persona sola ciò che fece un gruppo intero. Non è una svista dei narratori. È il modo in cui una vicenda diventa raccontabile.
Il meccanismo è semplice. Chi ascolta ha bisogno di un punto solo in cui riconoscersi. Un soggetto collettivo non si può desiderare né imitare. Così l'impresa comune viene compressa dentro un nome.
Le tracce del gruppo però restano dentro il racconto. Spesso chi affronta il compito impossibile riesce solo grazie all'aiuto di una folla di creature minuscole. Api, formiche, animaletti innumerevoli. È la moltitudine, rimpicciolita fino a sembrare trascurabile.
L'ultimo passo della compressione è l'innalzamento. Chi ha compiuto l'impresa smette di essere una persona come le altre. Diventa qualcosa di più, e da lì in poi il confronto con lui è impossibile per chiunque.
Davanti a un merito attribuito a uno solo conviene cercare gli aiutanti. Quasi sempre sono già nella storia. Stanno in un dettaglio marginale che nessuno guarda.