Non accumulare per sé sembra una perdita netta. Per certe risorse è l'esatto contrario. Più ne spendi per gli altri, più ne possiedi.
Il meccanismo è la differenza tra due tipi di beni. Alcuni si consumano quando li dai, come il cibo o il denaro. Altri no. La conoscenza data resta anche a chi la dà. Migliora pure nel passaggio, perché spiegare costringe a ordinarla. Lo stesso vale per l'attenzione e per l'aiuto.
C'è un secondo effetto, sui rapporti. Chi dà per primo mette in moto uno scambio che prima non esisteva. Le persone aiutate restano raggiungibili, e la somma di quei legami vale più di quanto è stato dato. Chi accumula e basta non ha nessuna rete, solo un magazzino.
Da qui un terzo effetto, sulla circolazione. Una risorsa ferma non produce niente. Una risorsa che si muove genera occasioni a ogni passaggio, e una parte torna indietro.
La ricaduta pratica è distinguere prima di decidere. Sulle cose che si consumano, dare è un costo da valutare. Su quelle che non si consumano, tenerle per sé è la sola scelta che le fa perdere valore.