Un errore comune è dare per scontato che l'altro ragioni come te. Su questa assunzione si costruiscono previsioni fragili.
Chi non è accorto quasi mai fa la mossa che una persona accorta giudicherebbe giusta. Non sceglie i mezzi adatti allo scopo. Quindi prevedere il suo comportamento con la tua testa porta fuori strada.
C'è anche il caso opposto. Una persona attenta si guarda bene dal seguire un piano disegnato da altri. Diffida di ciò che qualcuno ha già preparato per lei. Se hai mostrato la strada che ti aspetti, hai appena reso quella strada meno probabile.
Il meccanismo di fondo è che i giudizi variano. Ognuno legge la situazione con i propri fini e le proprie paure. Per questo conviene esaminare la faccenda da entrambi i lati. Prima con i tuoi occhi. Poi con quelli dell'altro.
Quando non hai elementi per decidere, cambia criterio. Non ragionare su ciò che ti sembra probabile. Ragiona su ciò che è possibile. Il probabile dipende dalle tue aspettative. Il possibile dipende da cosa l'altro può materialmente fare.