Conviene guardare cosa hai davvero in comune con gli altri esseri viventi. Il risultato ridimensiona diverse cose di cui si va fieri.
Ricevere impressioni attraverso i sensi è una capacità che hanno anche gli animali. Essere tirati dal desiderio è comune alle bestie e ai peggiori esseri umani. Perfino l'intelligenza che calcola la mossa conveniente non distingue nessuno. Ce l'hanno anche i traditori e chi commette azioni turpi dietro le porte chiuse. La lucidità è uno strumento, e uno strumento serve chiunque lo impugni.
Se tutto questo è comune, resta da chiedersi cosa distingue davvero una persona buona. Sono due cose sole.
La prima è accettare quello che accade senza combatterlo, compresa la sorte che ti tocca. Non significa restare fermi. Significa non pretendere che la realtà fosse diversa prima di iniziare a lavorarci.
La seconda è tenere pulito quello che hai dentro. Non sporcarlo con una folla di immagini e di agitazioni. Non dire mai niente contro la verità. Non fare mai niente contro la giustizia.
Da qui viene una conseguenza scomoda. Migliorare le proprie capacità mentali non migliora la persona. Sono due allenamenti diversi. Un'intelligenza più forte al servizio di un giudizio storto produce solo danni più precisi.