In mezzo a chi odia si tende a odiare. In mezzo a chi si lamenta ci si ammala di lamento. In mezzo a chi accumula si comincia ad accumulare.
Il meccanismo è il contagio degli stati. La mente umana legge in continuazione gli altri per capire come stare, ed è un sistema veloce e automatico. Copiare l'umore del gruppo è stato utile per millenni, perché di solito il gruppo aveva ragione.
Il problema è che il sistema non distingue tra informazione utile e stato inutile. Copia comunque, anche quando quello che copia fa male a tutti.
Da qui deriva la difficoltà di restare sereni tra persone agitate. Non è arroganza né freddezza. È un lavoro attivo contro un automatismo.
La ricaduta pratica non è evitare le persone difficili, che spesso non si può. È accorgersi in tempo del passaggio. La domanda utile è una sola. Questo stato che sento adesso era mio quando sono entrato in questa stanza. Se la risposta è no, l'hai raccolto lì.