Non frequentare abitualmente chi ti mette in ombra. Più ti supera, meno ti conviene come compagno. Chi eccelle raccoglie la stima e tu resti nella parte dell'accompagnatore. Se qualcosa arriva a te, sono gli avanzi della sua attenzione.
Il meccanismo è il confronto immediato. Chi guarda non misura in assoluto, misura per differenza. La luna brilla tra le stelle. Quando sorge il sole diventa invisibile. Non è cambiata lei, è cambiato il paragone.
Da qui una regola pratica sulle compagnie. Meglio stare con chi ti mette in luce migliore. Una donna astuta appariva bella e brillante grazie alla trascuratezza delle sue compagne. Il criterio però ha un limite serio.
Non conviene comprare risalto con una compagnia cattiva. Il danno alla reputazione supera il vantaggio del confronto. E vale anche il contrario. Non fare da sfondo agli altri a spese del tuo credito. Mentre sali, frequenta chi è eminente. Quando sei arrivato, frequenta chi è nella media.