Chi sta zitto viene criticato. Chi parla molto viene criticato. Chi parla poco viene criticato. Non è un problema di calibrazione.
Il meccanismo è che il giudizio non nasce solo dal comportamento. Nasce dall'incontro tra il comportamento e le aspettative di chi guarda, e quelle aspettative sono diverse per ogni persona. Qualunque cosa fai, sarà troppo per qualcuno e troppo poco per qualcun altro.
Da qui deriva una conclusione che libera. Cercare la condotta che nessuno critica è un problema senza soluzione, non un obiettivo difficile. La ricerca non fallisce per mancanza di abilità. Fallisce perché la soluzione non esiste.
C'è anche un secondo dato. Non è mai esistita una persona sempre biasimata né una sempre lodata. Il giudizio esterno oscilla per ragioni che spesso non riguardano te.
La ricaduta pratica è cambiare la domanda che ci si fa. Non come faccio a non essere criticato. Ma quale critica sono disposto a ricevere, dato che una la riceverò comunque. Quella diventa una scelta, e le scelte si possono fare bene.