Si crede spesso che una decisione collettiva migliorerebbe affidandola alle persone più istruite. L'idea sembra ragionevole e non funziona.
Il motivo sta nella natura delle questioni generali. Un problema sociale contiene molte variabili sconosciute e nessuna appartiene a un campo solo. Conoscere a fondo la medicina, il diritto o la matematica non dice nulla su quale scelta economica convenga. Davanti a un problema simile le ignoranze si assomigliano tutte.
Esiste una prova quotidiana. Sulle grandi domande gli specialisti di uno stesso campo restano in disaccordo tra loro. Se la competenza chiudesse la questione, il disaccordo sarebbe finito da tempo.
C'è anche un fattore più scomodo. Anche le persone colte scelgono seguendo i sentimenti e l'appartenenza al proprio schieramento. La cultura fornisce argomenti migliori per difendere una posizione già presa, non una posizione diversa.
Ne segue una regola utile. L'autorità di un esperto vale dentro il suo dominio e si ferma al confine. Fuori da quel confine conta come il parere di chiunque altro. Chiamare uno specialista ad arbitrare una scelta generale non produce più verità. Produce solo più sicurezza apparente.