In un organo che decide a maggioranza ogni membro porta le richieste del suo territorio. Nessuno ha i voti per farle passare da solo. Serve il consenso di persone che hanno richieste simili.
Nasce così uno scambio non scritto. Approvo la tua spesa locale perché domani mi servirà il tuo voto sulla mia. Nessuno dei due giudica il merito della richiesta dell'altro. Giudica solo se gli conviene mantenere il rapporto.
Il risultato è una somma che nessuno ha mai voluto. Ogni singola voce è difendibile. Il totale non lo è, perché non è stato deciso da nessuno. La spesa complessiva diventa un effetto collaterale di tanti accordi bilaterali.
Il meccanismo si riconosce da un segnale preciso. Le opposizioni spariscono dove ci si aspetterebbe più conflitto, cioè tra interessi rivali. Gli interessi rivali diventano complementari appena il voto è ripetuto.
La difesa esiste ed è procedurale. Si vota il tetto complessivo prima delle singole voci. Chi discute il totale per primo costringe a scegliere. Chi lo discute per ultimo si limita a registrare la somma.